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Bilancio della previdenza sociale francese 2027: il blocco delle accise sul tabacco votato, poi cancellato

Di · Pubblicato il 22 ottobre 2026 · Aggiornato il 27 ottobre 2026

Bilancio della previdenza sociale francese 2027: il blocco delle accise sul tabacco votato, poi cancellato

Il disegno di legge di finanziamento della previdenza sociale francese (Sécurité sociale) per il 2027, il PLFSS, depositato all'Assemblea nazionale il 1° ottobre 2026 con il n. 3211, non contiene alcuna misura sulla tassazione del tabacco: nelle sue 138 pagine, la parola compare solo in «inflazione al netto del tabacco». Il tabacco è comunque entrato nel dibattito, da due porte opposte.

Il tabacco è entrato nel dibattito da due porte opposte: diciotto emendamenti di sei gruppi volevano bloccare o limitare l'aumento automatico delle accise al 1° gennaio 2027, e deputati ecologisti volevano una generazione senza tabacco, il divieto a vita di vendita alle persone nate dal 2009 in poi. Il 22 ottobre 2026, in prima lettura, l'Assemblea nazionale ha votato il blocco e respinto la generazione senza tabacco. Ma il 23 ottobre ha respinto l'intero testo, e il blocco è sparito con esso.

Cosa era previsto senza voto: un'indicizzazione di circa il 2 %

In Francia, l'accisa sulle sigarette combina nel 2026 una quota fissa di 73,30 € per 1.000 sigarette, una quota proporzionale del 55 % del prezzo di vendita e un prelievo minimo di 381,90 € per 1.000 sigarette, secondo la circolare delle dogane di luglio 2026. Questo minimo si applica solo ai pacchetti venduti a meno di 11,22 €.

L'articolo L. 314-24 del codice francese delle imposte su beni e servizi indicizza la quota fissa e il minimo all'inflazione ogni 1° gennaio, senza un nuovo voto, con un tetto del 3 % annuo per il minimo. Il bilancio prevede un'inflazione al netto del tabacco del 2,1 % nel 2026: stimiamo la rivalutazione in circa il 2 %, cioè 3 centesimi a pacchetto. Le Marlboro costano 13,50 € dal 1° gennaio 2026; il decreto che fissa gli importi del 2027 uscirà a fine dicembre.

Il blocco votato il 22 ottobre, cancellato il 23

L'emendamento votato il 22 ottobre, n. 1669, è quello di David Taupiac (gruppo Libertés, Indépendants, Outre-mer et Territoires). Sopprime i due commi dell'articolo L. 314-24 che regolano l'indicizzazione e prevede che le aliquote e i minimi applicabili dal 1° gennaio 2027 siano quelli del 2026: la parte fissa resterebbe a 73,30 € e il minimo a 381,90 € ogni 1.000 sigarette. La perdita di gettito è compensata, sulla carta, da un aumento dell'accisa sugli alcolici. Il suo autore lo ammette: il prezzo potrà comunque cambiare il 1° gennaio, perché altri parametri hanno «un aumento programmato (in particolare l'ecocontributo)».

  • Votato, poi cancellato: la soppressione dell'indicizzazione, con gli importi del 2026 mantenuti nel 2027 (n. 1669), sparita con la bocciatura del testo il 23 ottobre.
  • Decaduti: gli emendamenti rimasti senza oggetto dopo quel voto, tra cui il tetto dello 0,9 % per il 2027 (n. 861 e 1671, tra gli altri).
  • Non sostenuti: quelli che nessun deputato ha presentato in aula, come i n. 76, 182, 530 e 2410.

Il loro argomento ricorre parola per parola in diverse relazioni illustrative: «nel 2026 i prezzi sono aumentati in media del 4 %, a fronte di un'inflazione di circa l'1 % nel 2025». Questo divario alimenterebbe gli acquisti all'estero e il contrabbando e indebolirebbe i 22.500 tabaccai francesi (i «buralistes»). I divari sono reali: nel 2026 le Marlboro costano 13,50 € in Francia, contro 6,25 € in Spagna, 7,70 € in Lussemburgo e 4,85 € ad Andorra. Secondo la sua relazione, l'emendamento n. 1669 è del resto «frutto di una proposta della Confédération des buralistes», la federazione dei tabaccai.

La generazione senza tabacco respinta in aula

Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre 2026, la commissione affari sociali ha approvato l'emendamento AS1601 del deputato ecologista Nicolas Thierry. Vieta, a partire dal 1° gennaio 2027, la vendita e l'offerta gratuita di tabacco a chiunque sia nato dal 1° gennaio 2009 in poi. I tabaccai che non rispettassero questa regola pagherebbero un contributo pari al 5 % del loro fatturato da tabacco, versato all'assicurazione malattia francese (Assurance maladie).

Ma la commissione ha respinto l'intero testo il 16 ottobre e, per un bilancio della previdenza sociale, l'aula esamina sempre il testo del governo. Nicolas Thierry ha quindi ripresentato la misura in aula (n. 1536), dove è stata respinta il 22 ottobre 2026. Secondo il canale parlamentare LCP, il relatore generale Thibault Bazin temeva una censura del Consiglio costituzionale come «cavalier législatif», cioè una misura senza un legame sufficiente con un bilancio.

La data scelta era la stessa del Regno Unito, dove il Tobacco and Vapes Act 2026 si applicherà dal 1° gennaio 2027 (il nostro articolo sulla generazione senza tabacco). La Francia, per ora, non seguirà.

Una traiettoria di aumenti, non sostenuta

L'emendamento n. 1534 di Cyrille Isaac-Sibille (Les Démocrates) va in direzione opposta al blocco, con una traiettoria di aumenti dal 2027 al 2030 ripresa da una proposta di Yannick Neuder dell'ottobre 2024. Per le sigarette, porterebbe nel 2027 il prelievo minimo a 452 € per 1.000 sigarette, contro 381,90 € nel 2026 (+18 %), e l'aliquota al 57,3 % contro il 55 %. Non è stato sostenuto in aula il 22 ottobre.

I suoi importi però risalgono al 2024: la quota fissa è di 72,50 €, sotto il livello reale del 2026 (73,30 €). Il testo aumenterebbe quindi soprattutto il prezzo dei pacchetti più economici, quelli a cui si applica il minimo.

E adesso?

Il 23 ottobre 2026 l'Assemblea ha respinto la parte del testo dedicata alle entrate, con 115 voti contro 1 e 22 astensioni. Senza entrate approvate, le spese non possono essere esaminate: l'intero progetto è respinto in prima lettura, e gli emendamenti votati, blocco compreso, decadono. Dal 9 novembre il Senato esamina la versione iniziale del governo, che non tocca l'indicizzazione. Salvo un nuovo voto, l'aumento automatico di circa il 2 % si applicherà quindi il 1° gennaio 2027. Il blocco può tornare con un emendamento al Senato, poi in commissione mista paritetica o in nuova lettura; e se il governo impegna la propria responsabilità (articolo 49.3), sceglie gli emendamenti da mantenere. Seguiamo questi voti qui e nel nostro panorama dei prezzi al 1° gennaio 2027.

Il prezzo resta una delle leve meglio documentate contro il tabagismo (la nostra analisi). Per smettere, la nostra guida smettere di fumare raccoglie i metodi efficaci e, in Francia, la linea Tabac Info Service risponde gratuitamente al 39 89.

Fonti

Il prezzo del tabacco aumenterà in Francia il 1° gennaio 2027?
Sì, di circa 3 centesimi a pacchetto secondo la nostra stima, salvo un nuovo voto. Il blocco votato dall'Assemblea il 22 ottobre 2026 è sparito con la bocciatura del testo il 23 ottobre, e dal 9 novembre il Senato esamina la versione del governo, che mantiene l'indicizzazione automatica. I produttori restano liberi di chiedere aumenti di prezzo. Il Marlboro costa 13,50 € da gennaio 2026.
La generazione senza tabacco è stata approvata in Francia?
No. Approvata in commissione il 15 ottobre 2026, la misura è stata ripresentata in aula (n. 1536) e respinta dall'Assemblea il 22 ottobre 2026.
Chi sarebbe interessato dalla generazione senza tabacco?
Le persone nate a partire dal 1° gennaio 2009, che compiono 18 anni nel 2027. Non potrebbero mai acquistare tabacco legalmente in Francia, nemmeno da adulte.
Perché alcuni deputati vogliono congelare le accise sul tabacco?
Ritengono che i prezzi salgano più in fretta dell'inflazione, spingendo agli acquisti all'estero e al mercato parallelo. I sostenitori degli aumenti ricordano che il prezzo resta una delle leve più efficaci contro il tabagismo.

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